Le tecniche del massaggio, le più usate

Il massaggio è una della più antiche forme terapeutiche che esistano. Le tecniche da studiare sono moltissime e dipendono anche dalla tipologia di massaggio o da che tipo di medicina si ispira.

Di seguito un elenco non esaustivo ma base, per conoscere alcune tecniche particolari che vengono insegnate solo nei corsi massaggio riconosciuti.

Queste tecniche devono essere applicate solo da professionisti che sapranno valutare anche se usarle. Potete visitare il sito internet della scuola che intendete frequentare per capire meglio cosa propone. 

  • Petrissage- Fondamentalmente consiste in movimenti brevi e circolari. Quasi sempre lo scopo è di favorire la circolazione profonda quindi richiede una pressione medio-forte data dal palmo della mano, dai polpastrelli e a volte dall’uso delle nocche, applicando dei movimenti circolari.
  •  Percussioni- sono una serie tocchi brevi e ripetitivi. Le mani diventano ancor più strumento massaggiante perché bisogna tenere le mani a coppa, unire le dita per formare una sorta di punta oppure appiattire la mano e applicare dei colpi delicati con le nocche. Il fine – differentemente dalla tecnica precedente  – è di stimolare i tessuti con la compressione. I pollici del massaggiatore devono essere rilassati e leggermente piegati così da evitare di colpire troppo forte.
  • Impastamento- è una tecnica molto complessa e soggetta a differenti interpretazioni. A volte il massaggiatore propone una variante personale di questa tecnica. Si usano entrambe le mani mettendo le dita della mano unite e la si esegue sui tessuti molli, la cute, il tessuto connettivo e i muscoli, con un movimento ritmico di spremitura e rilascio. Questo massaggio è adatto per ammorbidire la pelle e renderla più elastica. In alcuni casi viene usata per “scollare” il tessuto connettivale, contribuendo a migliorare l’aspetto delle cicatrici e ridurre le aderenze. Quando fatto per pochi minuti favorisce la circolazione generale.
  • Tecnica a ventaglio- Posizionandosi all’estremità del lettino dove c’è la testa del soggetto si usano i pollici ponendoli alla base della sua nuca e precisamente ai lati della spina dorsale. Si fa un vero e proprio  movimento “a ventaglio”. Solitamente si comprime con entrambi i pollici in maniera alternata, spostandoti dal collo verso la vita. I pollici non devono mai andare sopra la colonna in modo diretto.

Suggerimento

Prima di fare qualsiasi terapia su una persona, bisogna sapere se soffre delle seguenti patologie, in questo caso meglio sempre chiedere consiglio al medico prima di fare la seduta:

  1. Trombosi venosa profonda
  2. Traumi spinali o danni come un’ernia discale
  3. Vasi sanguigni danneggiati
  4. Struttura ossea indebolita dall’osteoporosi, una recente frattura o il cancro
  5. Se il massaggio deve essere praticato su zone con ferite aperte o in via di guarigione

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