Tossina botulinica e utilizzi nella chirurgia estetica e botulino

La tossina botulinica è nota anche come uno dei più potenti veleni in natura che spesso provocano delle intossicazioni che possono anche essere mortali. Negli ultimi anni però si è capito le potenzialità di questa sostanza che è oggi utilizzata in con successo per la cura di numerosi disturbi. Negli anni 80 negli stati uniti si è utilizzata per la prima volta questa sostanza per trattare lo strabismo congenito.

Da allora gli utilizzi della tossina botulinica variano dalle cure di problemi neurologici gravi dal blefarospasmo e connessa a cecità funzionale al torcicollo, o ancora per combattere mal di schiena, contrazioni muscolari deformanti e tremori.

Recenti utilizzi si sono potuti notare nel trattamento delle rughe e anche per l’iperattività colinergica a livello ghiandolare.

Lo straordinario potenziale è stato posto completamente al servizio della scienza e della medicina. Le cosidette rughe di espressione che danno l’impressione di una contrazione forzata, possono essere trattate con questa sostanza ma con dosi molto basse per permettere di tenere lontano il rischio di avvelenamento.

L’iniezione è di tipo microscopito e localizzato tanto da non permettere alla sostanza di entrare in contatto minimamente con la circolazione sanguigna.

Uno degli effetti negativi della tossina bottulinica può essere l’effetto sgradevole detto: “effetto mummia” che si verifica nel viso ed è caratterizzato da un blocco di alcune parti del viso, impedendo il normale movimento espressivo dei muscoli del viso.

E’ severamente vietato l’uso del botulino a chi non è medico estetista riconosciuto. Casi di abusivismo si registrano purtroppo ogni giorno e gravi problemi per i pazienti vengono spesso riscontrati.

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