L’ipertensione polmonare diagnosi tardiva e malattia sottovalutata

L’ipertensione polmonare è un aumento dela pressione nel circolo polmonare. Il sangue venoso viene ossigenato proprio dalla circolazione che c’è dentro i polmoni, il sangue infatti raggiunge tutti gli organi e passa poi per i polmoni. Gli scambi gassosi che ci sono tra i polmoni e il sangue, permette all’ossigeno di arrivare ai punti più remoti dell’organismo, per poi far ritornare gli scarti gassosi verso i polmoni per l’espulsione.

Diverse malattie respiratorie però, possono causare un aumento della pressione nei polmoni e quindi ipertensione polmonare. In queste malattie i vasi dei polmoni possono ostruirsi con un inspessimento delle pareti che servono per il coagulo del sangue al loro interno, provocando una problematica riduzione della vascolarizzazione dnei polmoni che è detto anche effetto potatura e un grande aumento della resistenza che normalmente c’è al flusso sangigno.

Spesso la pressione polmonare può aumentare anche del triplo rispetto ai valori normali, provocando una difficoltà della parte destra del cuore aumentandone il carico lavorativo. Il cuore sottoposto a maggiore sforzo, tende ad aumentare la sua grandezza e a dilatarsi e la situazione può peggiorare mettendo il cuore in condizioni di non essere più in grado di pompare adeguatamente il sangue nel circolo polmonare.

I sintomi dell’ipertensione polmonare sono atipici, in fatti le diagnosi avvengono molto dopo che la situazione ha cominciato a deteriorarsi o quando i pazienti cominciano ad avvertire limitazioni nella possibilità di svolgere attività quotidiane o difficoltà di respirazione.

L’unica terapia che prima si conosceva era con i calcioantagonisti che sono dei vasodilatatori che hanno una limitata efficacia, e solo una percentuale dei pazienti minima ne traeva un vantaggioso giovamento. Il trapianto dei polmoni, era la più grossa fetta di operazioni da compiere per curare i pazienti.

Negli ultimi anni la terapia per l’ipertensione polmonare arteriosa ha avuto un notevole aumento di farmaci a disposizione, per poter giovare di molte più soluzioni. Questi farmaci dendono a rimettere apposto un difetto di funzionamento delle cellule che sono l’elemento costruttivo dei vasi polmonari.

Si può stimare in Italia che almeno 2000 persone con questo problema, hanno una urgenza di cure ma solo alcuni sono trattati adeguatamente.

E’ importante un’opera educativa affinchè siano sensibilizzate le persone a scoprire precocemente di avere problemi di questo tipo e conseguentemente di curarsi in maniera adeguata.

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